Siamo ancora abituati a considerare l'Italia il più bel paese del mondo, grazie a quanto ci è stato lasciato da romani, frati medievali, signori rinascimentali. Ma dagli anni 60 del Novecento, in coincidenza col Boom economico e col passaggio da società prettamente agricola a società industriale, l'Italia è cambiata profondamente; non ero nato per notare il cambiamento nella società civile, ma ho occhi per vedere come stanno cambiando le nostre città e i nostri paesaggi. In questo spazio vorrei cercare, nel mio piccolo e secondo la mia opinione, di "denunciare" alcune schifezze spacciate per opere d'arte e architettura, spesso pagate con denaro pubblico. Forse abitiamo ancora nel paese più bello al mondo, ma stiamo cercando di fare il possibile per farci raggiungere...
martedì, 25 marzo 2008,marzo 25, 2008 17:57

p.voltA2p.vomta1002_O_-_Piazza_VoltaNon so se sono peggio gli ennesimi lampioni o i palloni di granito che delimitano gli spazi per le auto (il cui passaggio è comunque interdetto)... Considerando la semplicità della Piazza, non si poteva fare peggio direi.

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mercoledì, 12 marzo 2008,marzo 12, 2008 17:49

1203200818112032008186Arco Della PaceMi piacerebbe conoscere l'ideatore di queste "palle"!!

A mio avviso il recupero generale della Piazza Sempione, è bello. E' un bello spazio, vissuto silenziosamente di giorno e intensamente la sera, soprattutto durante la bella stagione. C'è il tram che sferraglia, in particolare l'1, a cui di recente hanno dato maggiore dignità riesumando i vecchi tram gialli lasciati fino ad ora nei depositi, c'è gente che si ritrova a bere e che passa correndo per andare nel Parco.

E' una vera e propria piazza milanese, una delle poche, forse l'ultima rimasta, almeno in centro.

Ad essere pidocchiosi, forse alcuni marmi sono un po' eccessivi, soprattutto nel primo tratto del Corso, mentre hanno risistemato, per fortuna, cubetti di porfido e lastre di pavè nella Piazza. Sperando che non  ci rimettano più su la sabbia per il beach volley!! Ed è vero che i bar sono soprattutto moderni e modaioli posti da happy hour, ma ognuno è un po' figlio del proprio tempo e i posti volutamente retrò e finto semplici dei Navigli sono, a mio avviso, ugualmente artefatti...

Ma le palle? Che cosa c'entrano? Sono lampioni orribili, fanno una luce oscena, sono sorretti da un marmo brutto e freddo. Spero vivamente che vengano rimossi molto presto!

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mercoledì, 30 gennaio 2008,gennaio 30, 2008 18:45

rossi_02rossi_01Nel 1990 è stata inaugurato questo monumento che la città di Craxi e Pillitteri volle dedicare al Presidente appena morto. Il monumento è la costruzione in marmo che si vede nelle foto ed è opera dell'architetto Aldo Rossi. Si trova in via Croce Rossa, tra via Manzoni e via dei Giardini.

Non provo una grande simpatia per Aldo Rossi, in quanto, al primo anno di università, il suo "L'architettura della città" mi è stato subito imposto come sorta di Vangelo da imparare a memoria, ma a parte la mia prevenzione l'opera mi pare oggettivamente brutta!

A parte che non capisco come un monumento che ricordi qualcuno non abbia nulla che ti faccia pensare al compianto (potevano dirmi che era un omaggio di Milano ad Elvis, Meazza, Fausto Coppi, Gesù che era la stessa identica cosa) per di più, con tutti i posti in cui si poteva mettere, si è scelto di rovinare la vista prospettica che si ha da via Montenapoleone, interrompendo il passaggio lineare tra le vie Manzoni e dei Giardini, favorendo solo il posteggio dei motorini, avendo creato loro un comodo fronte lungo la via dei Giardini.

Se proprio non si può demolire, per rispetto al destinatario dell'opera e ad Aldo Rossi, che nel frattempo è venuto pure lui a mancare, lo si potrebbe almeno spostare da qualche altra parte, magari in un parco, dove non si scontra con delle preesistente così importanti o con un tracciato urbanistico così marcato.

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giovedì, 10 gennaio 2008,gennaio 10, 2008 17:48

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Nel gennaio 2000 sono iniziati i lavori di ristrutturazione del Teatro alla Scala e in soli 4 anni (di solito ci impiegano molto più tempo) l'architetto ticinese Mario Botta e la Giunta comunale di Milano sono riusciti a rovinare uno dei più importanti teatri del mondo.

La stupenda visione neoclassica dell'insieme che si aveva uscendo dalla Galleria, l'armonia di una costruzione tutto sommato sobria considerando l'importanza dell'edificio, sono ora completamente sconvolti. Tralasciando il fatto che sono stati distrutti, durante gli scavi, reperti dell'epoca romana perchè ogni commento è superfluo, così come i giudizi sulle dimensioni del palco, in quanto non ho la minima conoscenza al riguardo, non si può però non notare come sia stravolta per sempre l'opera originale del Piermarini!!

Intervenire sull'esistente (e che esistente!) è la cosa più difficile, un conto è quando si ha che fare col nulla attorno, un altro se ci si trova su un teatro neoclassico che si affaccia su una piazza complessa come questa. Ma a mio modo di vedere, l'architetto discreto è quello che non stravolge ciò che già c'è, oppure interviene sul costruito in maniera discreta. Evidentemente Botta si crederà migliore del Piermarini e penserà che la propria opera non deve guardare in faccia a nessuno...

Fatto sta che ci ritroviamo un teatro da cui spunta un autosilo, tipo quelli dell'ATM, e col retro che ricorda forse di più l'ospedale San Carlo. Forse la prossima ristrutturazione andrebbe fatta lì!

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mercoledì, 09 gennaio 2008,gennaio 09, 2008 11:39

Piazza di Vinci

Il 19 marzo 2006 è stata inaugurata questa piazza, la Piazza dei Guidi, a Vinci (FI) realizzata con un progetto di Mimmo Paladino, in collaborazione con l'Arch. Nicola Fiorillo, e voluta dal Comune di Vinci e dal Museo Leonardiano che hanno indetto l'apposito concorso.

L'intento era quello di ridisegnare questa piazza, per creare una sorta di "collegamento" tra il vicino museo (che era appena stato ristrutturato) e le preesistenze storiche esistenti nella parte alta di Vinci; la piazza avrebbe dovuto dare un'immagine forte di sè, simbolica, essere l'inizio del nuovo percorso museale che turisti e appassionati dovranno seguire.

Il risultato finale è questa specie di lavagna rovesciata in terra, in cui pare che un bambino poco dotato abbia disegnato col gesso degli scarabocchi di sua fantasia (o forse ispirati al Guernica, non so), con uno strano gioco di pendenze che la rendono pure pericolosa quando piove. Faccio veramente fatica a capire cosa questa piazza possa avere in comune coll'opera di Leonardo, né come potrebbe essere un omaggio al suo genio, il quale dubito possa apprezzare l'assoluta incongruenza dei materiali e delle geometrie in questo contesto, lui così attento, lineare, preciso, armonico. Non vedo come quest'opera lo possa omaggiare, se si pensa, ad esempio, che quando Leonardo è stato chiamato a progettare una piazza di simile importanza simbolica (spazio di presentazione per il castello residenza di Ludovico il Moro) ne è nata Piazza Ducale di Vigevano, non so se mi spiego...

Non mi resta che sperare che in futuro chi di dovere (Sovraintendenza, Museo Leonardiano, Comune, Provincia, Regione, Presidente della Repubblica, Presidente di turno dell'Unione europea, chiunque insomma) torni presto alla ragione e decida di ridare dignità a questa piazza, riportandola com'era, una semplice, onesta, piazza toscana.

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